giovedì 10 maggio 2018

Recensione: Ci vogliono le palle per essere una donna, Caitlin Moran

Titolo: Ci vogliono le palle per essere una donna
Autore: Caitlin Moran
Titolo originale: How to be a Woman
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 322
Consigliato: no

Trama:


A tredici anni, Caitlin Moran è una ragazzina cicciottella, senza amici, perennemente presa in giro dai maschi. E il giorno del suo compleanno, tra una torta/baguette con il Philadelphia e una "lista delle cose da fare prima dei diciotto anni", ecco che la assale il dubbio da un milione di sterline: ma come si fa a diventare una donna?
Oltre vent'anni dopo, ripercorrendo le esperienze che l'hanno aiutata a crescere, Caitlin prova a rispondere a quell'interrogativo. Partendo da un dato di fatto: non c'è mai stato un momento migliore nella storia per essere una donna. C'è il diritto di voto, la pillola anticoncezionale, e bruciare le streghe sul rogo è ormai decisamente poco glamour.
Ma allora: abbiamo ancora bisogno del femminismo, oggi? Sì, se il femminismo non è quello delle accademie e dei talk-show in seconda serata. Sì, se il femminismo non si occupa solo di cose (importanti, per carità) come la disparità di retribuzione, la circoncisione femminile nel Terzo Mondo, la violenza domestica, ma anche di problemi più banali e quotidiani come la masturbazione, la depilazione, le micro-mutandine, l'irresistibile attrazione per il cioccolato, le borsette da mille euro e le tette rifatte. Sì, perché ogni donna non può che essere femminista, e perché il femminismo secondo Caitlin è decisamente divertente.


Recensione:

 Questo libro per me è un grandissimo NO.
Innanzitutto, come dicono molte altre recensioni su GR, non è un manifesto femminista, bensì un libro di memorie (poche) della Moran. Nonché, almeno fino a metà, un manifesto porno.

E' scritto e strutturato male, almeno nella prima metà, poi inspiegabilmente migliora di poco, non arrivando comunque a meritarsi più di una stella.
Ho iniziato a leggerlo, convinta che facesse ridere un sacco e che fosse femminista, così nella mia mente mi vedevo già a consigliarlo alle donne che conosco, nonché a prestarlo a mia madre per esempio. 


Per carità, non potrei mai, visto che per il 60% si compone di filippiche sulla pornografia e qualsiasi argomento viene paragonato- o viene associato - a qualcosa di sessuale.
Puoi anche chiedermi se sono femminista senza dirmi che devo infilarmi una mano nelle mutande per vedere cosa c’è lì sotto. Ci vivo da trent’anni, so già cosa ci trovo, grazie mille.

Vogliamo poi parlare delle parti che dovrebbero essere divertenti, o in cui qualsiasi donna ci si dovrebbe rispecchiare? Roba vecchissima che sappiamo tutti, tipo che le scarpe da matrimonio sono scomode e ci tagliano i piedi.
Che scoperta, come se non lo sapessimo già.
Trovo che sia un libro adatto poi ad un pubblico prevalentemente inglese, perché vengono citati moltissimi personaggi dello spettacolo e della televisione che sinceramente io non ho mai sentito.
Insomma, se io scrivessi un libro del genere e parlassi di Barbara d’urso o Gerry scotti, chi al di fuori dell’italia li conosce? Come faccio a capire le battute quindi?
Forse a questo punto sarebbe stato meglio non tradurlo.
Ora voglio aprire un capitolo sulle boiate, perché in altro modo non so come chiamarle, che compaiono ogni tanto nel libro: quella che mi è rimasta più impressa è quella secondo cui, a trenta e passa anni iniziano a morire i genitori dei tuoi amici e quindi partecipi ai funerali, ma che fortunata, a lei non è mai capitato nulla del genere. Vi scrivo l’intero paragrafo perché lo trovo stupido ed irrispettoso.


“Arrivano i primi segni della caducità della vita; i genitori degli amici si ammalano e iniziano a morire. Si susseguono funerali e commemorazioni in cui consolo gli amici con parole sagge, mentre in segreto mi rallegro pensando che la morte è ancora a una generazione di distanza. Un suicidio, un ictus, un cancro: per ora sono tutte cose che capitano agli adulti della generazione che mi precede.”




Quindi, a trentacinque anni non ti sono morti neanche i nonni? O non li consideri? Il suicidio e il cancro sono solo una roba da anziani?? Quindi tutti i giovani che si tolgono la vita cosa sono? Ma notate l’ignoranza di questo pensiero? Come hanno potuto pubblicare una cosa del genere?
Non parliamo poi dell’argomento paradiso di cui parla qualche pagina dopo. In poche parole dice che chi crede nell’aldilà non è interessato alle cose che fa ogni giorno perché tanto anche se commette errori può rimediare in paradiso.
In paradiso?? E l’inferno a cosa serve allora? Oppure è un errore di traduzione? Oppure ancora si riferisce solo ai reati minori, quindi se sfascio auto o spaccio droga poi tanto rimedierò in paradiso?
Sinceramente, mi pento amaramente di aver comprato questo libro, per di più a prezzo pieno in libreria.

Voto:



mercoledì 2 maggio 2018

Book Of The Month: Aprile 2018

Buongiorno a tutti e benvenuti a questo nuovo post del meglio e del peggio delle letture del mese passato. Book of the month è una rubrica ideata dai blog Ombre Angeliche e Il Portale Segreto, nata per fare un bilancio mensile delle nostre letture.




Ecco le mie letture del mese, per leggere le recensioni cliccate sul titolo: 

1) Mr. Confidence - Rahiem Brooks

2) Full Circle - Regina Timothy

3) Child Of Nod - C.W. Snyder (abbandonato)

4) The Twistrose key - Tone Almhjell

5) Truthstone - Mike Shelton

6) Liberty Divided - Alicia Dean

7) Karencaffè - Nicole Milton

8) Ci vogliono le palle per essere una donna - Caitlin Moran

9) The Ugly princess - Henderson Smith

10) Lo sguardo oltre l'orizzonte - Alessandro Perissinotto

Miglior libro del mese:




 Scusate la grafica, ma non riuscivo a metterli uno vicino all'altro.

Comunque, è successo l'impensabile: ben 3 libri questo mese hanno meritato 5 stelle! The Ugly princess, solito titolo sconosciuto, è uno dei più bei libri che abbia mai letto. La protagonista è incredibile, la recensione arriva presto.

The Twistrose key è immerso in un mondo magico e spettacolare. Non sono riuscita a resistere e ho comprato subito l'altro libro della stessa autrice, Thornghost.

Truthstone invece mi è stato inviato per un blog tour e si è rivelato essere un ottimo fantasy che mi ha catturato fin da subito.


Peggior libro del mese:

Ci vogliono le palle per essere una donna si merita una stellina, ed è già troppo per me. Brutto, scritto male e con cose assurde.
Karencaffè si merita anche lui questo posto, ma non è brutto, è solo totalmente insignificante. Ma almeno è corto, quindi il supplizio finisce presto.
Altra questione invece per Mr.Confidence, che mi è stato inviato dalla casa editrice ed è un pessimo libro sulle donne. Davvero brutto, la censura ne vieterebbe il 98%.


E voi, come sono andate le vostre letture questo mese?


giovedì 26 aprile 2018

Recensione: The chess queen enigma, Colleen Gleason

Titolo: The chess queen enigma (Stoker and Holmes #3)
Autore: Colleen Gleason
Pagine: 360
Editore: Chronicle Books
Genere: steampunk, Ya
Consigliato:

Trama:

Evaline Stoker and Mina Holmes never meant to get into the family business. But when you're the sister of Bram and the niece of Sherlock, vampire hunting and mystery solving are in your blood, so to speak.
In this third installment of the Stoker and Holmes series, Evaline Stoker and Mina Holmes have reluctantly agreed to act as social chaperones and undercover bodyguards for Princess Lurelia of Betrovia, who has arrived in London to deliver a letter that details the secret location of an ancient chess queen that's been missing for centuries. But when the letter which will heal a centuries-old rift between England and the Betrovians is stolen out from under Evaline and Mina's watchful eyes, the two girls are forced into a high-stakes race to ensure they find the chess queen before anyone else does.

Recensione:

 

"The problem was, he could never understand a person like me. Vampire hunters didn't marry. 
And for a moment, I regretted that reality. I regretted the fact that I had no chance of ever being a normal woman with a normal life. I realized at that moment I could never let a man truly get to know me. 
I would always be alone." 

Terzo capitolo della saga di Stoker e Holmes, questa serie diventa sempre più bella con ogni numero che passa.
La adoro. Ha tutto quello che cerco in un libro o in una serie: elementi steampunk spiegati per bene, con un perché il mondo sia così; protagoniste toste ma con i loro difetti che si compensano a vicenda; un cattivo che non si fa catturare facilmente; richiami ad altre serie; romance appena accennato, e di sicuro non il tema centrale su cui gira tutto.
In questo volume Evaline e Mina devono ritrovare la regina, il pezzo degli scacchi che proviene da Betrovia, una nazione che una volta era alleata dell’Inghilterra. 

Il pezzo si dice sia il primo realizzato in cui compaia la regina, e potrebbe sbloccare un tesoro nascosto nella scacchiera.
Ma nel frattempo dovranno fare da balia alla principessa Lurelia di Betrovia, in visita a Londra.
Se mi dovessero chiedere chi preferisco tra le due protagoniste, probabilmente direi Evaline, mi piace la sua irruenza, il suo gusto nel vestire, ma in questo volume mi sono sentita a tratti anche affine a Mina, nonostante a volte si comporti un po’ troppo come il suo famoso zio, e quindi non si possa dire che sia la campionessa di simpatia. Ma se Mr. Holmes ha Watson al suo fianco, Mina ha Evaline, e Dylan e l’ispettore Grayling.

Trovo che l’inserimento di Dylan, un ragazzo proveniente dal 2016, sia stata una mossa geniale per riuscire a inserire dei riferimenti moderni nella Londra strampunk del 1889. In fondo si è rivelato di grandissimo aiuto.
Quello che adoro soprattutto dell’autrice è il riuscire a mischiare sapientemente le scene di azione, come la caccia ai vampiri, con scene più romantiche, con scene di introspezione dei personaggi, sempre con una leggera vena umoristica. Si legge che è un piacere, e si viene davvero coinvolti dalla storia.
Il finale è la parte più appassionante della storia, in particolare proprio l’ultimo capitolo che è quello di Miss Stoker. Non vedo l’ora di leggere il seguito The Carnelian Crow, e poi aspettare quello che sarà l’ultimo volume della serie.
Quindi ovviamente ve lo consiglio, ma prima dovrete leggere i primi due!!

Voto:

La serie è composta da:
The chess queen enigma
The carnelian crow
Senza titolo.

martedì 10 aprile 2018

Quattro segnalazioni italiane

Buongiorno! Torno oggi con un post velocissimo di varie segnalazioni! I primi tre sono di Antonio Gallucci, che ringrazio per avermi contattato, l'ultimo è di Isa Thid, con cui ho già collaborato in passato.

Un circolo del tennis, l'Otto Tennis Club, non si accontenta di ospitare lezioni e gare dello sport a cui è dedicato: al suo interno "galleggiano" strani personaggi e inspiegabili fenomeni, frutto delle assurde implicazioni psicologiche di quella disciplina sportiva, ma anche di un mistero custodito all'interno degli spogliatoi del circolo. Intorno ai tre protagonisti e ai personaggi minori che frequentano il circolo, si snoda una serie di molteplici microstorie che vanno dalla guerra all'arte del kintugsi, dalla contaminazione da mercurio di una casa di cura al rapimento (o forse no) della figlia di un re della ceramica. E poi, c'è Kiki. E sarà proprio lei a dare un senso imprevedibile e niente affatto banale a tutta la vicenda.


Nella Contea dei Pettirossi c’è Giadalandia e qui
 vive Lieve, una bambina di dieci anni, preoccupata per il sortilegio che sembra essere caduto sugli abitanti del suo villaggio.
Dal giorno in cui il nuovo padrone ha preso possesso del castello, infatti, la vita per tutti non è stata più la stessa.
Riuscirà la piccola protagonista di questa storia, insieme ai suoi amici, a sconfiggere il misterioso ContaOmbre?

Mentre riponeva lo stick nella borsa, qualcosa aveva colpito i margini del campo visivo di Nagiko, costringendola a rivolgere l’attenzione una decina di metri più in là, verso il lato opposto della strada che costeggiava il lungomare.
Fra due bidoni dei rifiuti e un muro basso che sapeva di antico, qualcuno aveva deposto e abbandonato un enorme baule blu, da una serratura del quale colava un ripugnante grumo di ruggine. Poco distante, dentro una pozzanghera, giaceva lo scheletro di un ombrello e, dall’alto, un piccolo albero tendeva un ramo spezzato verso le ossa metalliche dell’ex parapioggia, da cui pendevano agonizzanti brandelli di tessuto scuro.
Dentro l’orrore, immobile e sospeso, dondolavano infine, con tetra armonia, il dorso di un artiglio, sporgente da una fessura del baule e le piccole foglie del ramo che, in qualche modo, proteggeva l’ombrello dal vento.
Nagiko, ogni arto immobile, aveva sgranato le spettacolari mezzelune scure che aveva per occhi, al fine di registrare ogni dettaglio della scena: baule-grumosospeso-scheletrometallico-pietosobracciodilegno-manooscena.

Quando fugge dal centro di detenzione con un pugno di compagni, esiste solo un obiettivo nella mente di Azura: recuperare Massimino, suo fratello, e portarlo in salvo oltre la frontiera con la Francia per raggiungere la Svezia. Lì, si dice, offrono asilo politico ai moderni clandestini: omosessuali, immigrati, mezzosangue.

Comincia così la storia di Azura, giovane italo-siriana intrappolata in un mondo che non la accetta, combattente impreparata ma caparbia, che ha nel cuore una chiara lista di priorità assolute. Insieme a lei Maslov, rivoluzionario russo e omosessuale dalle tendenze terroristiche, e Dalmasso, ricco pacifista a capo di un collettivo antagonista con sede a Torino.

Attorno a loro il nuovo mondo, fatto di innesti cerebrali e connessioni perenni, corruzione e oppressione, centri di identificazione, violazione della privacy, razzismo e omofobia.

E in mezzo al caos della rivoluzione solo una ragazza e il suo fratellino, e quella frontiera tra loro e la libertà.



sabato 31 marzo 2018

Book Of The Month: Marzo 2018

Buongiorno a tutti e benvenuti a questo nuovo post del meglio e del peggio delle letture del mese passato. Book of the month è una rubrica ideata dai blog Ombre Angeliche e Il Portale Segreto, nata per fare un bilancio mensile delle nostre letture.




Ecco le mie letture del mese, per leggere le recensioni cliccate sul titolo: 










10) The Chess Queen Enigma - Colleen Gleason

Miglior Libro del mese:

Io adoro questa serie!! Ho appena comprato il quarto libro, che ha sempre una copertina favolosa ma è stampato da una casa editrice diversa ed è diverso il formato. E hanno cambiato pure l'intestazione di ogni capitolo che prima era bellissima. Sembra quasi un libro a basso costo. *inserire GIF lacrimosa qui*
Recensione in arrivo!
Menzione d'onore per le cronache dal set dello Hobbit, che io adoro, e per How to be happy. Non me l'aspettavo ma mi ha colpito.

 

Peggior libro del mese:

A dire la verità, nessun libro questo mese si è meritato una sola stellina, quindi ho deciso qui quello che più mi ha deluso, cioè The Last Days of Night.
In realtà anche Art In the blood era noiosissimo, e Nefertiti's heart non mi è piaciuto, ma su quello di Moore (no, non Christopher) riponevo altissime aspettative, tanto da emettere gridolini estatici quando l'ho trovato alla Waterstone di Piccadilly. Ecco perchè si merita questo posto.

Cover del mese:

 La mia passione per lo steampunk mi ha spinto ad inserire Nefertiti's Heart come miglior cover del mese, ma adoro anche quella super colorata di How To Be Happy!

E voi, quale cover preferite?


martedì 13 marzo 2018

La biblioteca di Ankh-Morpork #33

Buongiorno e bentornati alla rubrica che mostra i (troppi) acquisti librosi.
Mice of the round table, A Tail of Camelot, di Julie Leung: ebbene, io adoro i topolini, questo ha una copertina spettacolare e l'ho vinto su Twitter dalla casa editrice grazie alla foto di uno dei miei ratti domestici, Bilbo.

Molte vite, un solo amore e Molte vite, molti maestri di Brian L. Weiss: forse vi sembrerà strano, ma li ho trovati posati sul bidone della carta da riciclare nel mio palazzo, in attesa che qualcuno li prendesse. Sono nuovi e l'argomento mi interessa. Il secondo l'ho già letto e non mi è piaciuto.

Nimona di Noelle Stevenson: e anche questo l'ho vinto su Twitter, e questa copia arriva direttamente dal Canada. Penso di leggerlo questo mese.

Bellman & Black di Diane Setterfield: l'ho preso nel Bargain Shop di BookDepository perchè l'argomento stuzzica la mia curiosità e adoro la copertina quasi total black.


The One and Only Ivan di Katherine Applegate:  questo l'ho ricevuto grazie a BookMooch, e adoro la tipografia del titolo. La. Adoro. Ma temo che questo libro mi farà piangere.

Daughter Unto Devils di Amy Lukavics: l'ho letto e non mi è piaciuto per niente. Trovate la mia recensione cliccando sul titolo.

Demon Road di Derek Landy: un po' di tempo fa vedevo questo titolo ovunque su Instagram. Ora è stato rimpiazzato da Reign of the fallen, ma comunque questo titolo mi attirava e ha una bellissima copertina sbrilluccicosa che ovviamente non si vede in foto.

I fiumi di Londra di Ben Aaronovitch: letto e recensito, non mi ha colpito granchè. Ma l'ho preso usato, quindi non è una gran perdita.

Il pittore che visse due volte, di Chris Paling: della serie "non mi ricordo minimamente da dove arriva questo libro" ma tanto lo leggerò lo stesso. Ha delle pessime recensioni su Goodreads. Brace yourself, una possibile recensione negativa is coming.

giovedì 1 marzo 2018

Book Of The Month: febbraio 2018

Buongiorno a tutti e benvenuti a questo nuovo post del meglio e del peggio delle letture del mese passato. Book of the month è una rubrica ideata dai blog Ombre Angeliche e Il Portale Segreto, nata per fare un bilancio mensile delle nostre letture.




Ecco le mie letture del mese, per leggere le recensioni cliccate sul titolo: 

1) Few are chosen - Grant Storm

2) Liberty awakened - Alicia Dean

3) Macbeth - William Shakespeare

4) Curiouser and Curiouser - Melanie Karsak

5) I racconti dell'oltretomba - Ambrose Bierce

6) I fiumi di Londra - Ben Aaronovitch

7) I dodici - Jasper Kent

8) Chasing Christmas Past - Melanie Karsak

9) Wonder - R.J. Palacio

10) The bride of the blue wind - Victoria Goddard (abbandonato)

Miglior Libro del mese:



 
Il miglior libro del mese non poteva che essere Wonder, piccola meraviglia che mi ha fatto piangere e ridere. Secondo libro migliore del mese è Few are chosen, ebook pressochè sconosciuto paranormal con romance m/m che ho trovato assolutamente adorabile.
Menzione d'onore anche per I racconti dell'oltretomba, una serie di racconti gotici/sovrannaturali che ho apprezzato molto.

Peggior libro del mese:

Dunque, a parte The Bride of the blue wind che ho abbandonato, I dodici è il libro che questo mese si è meritato una sola stellina, ma un po' me l'aspettavo. Lo avevo sfogliato e avevo letto diverse recensioni, e più o meno avevo capito dove stava il suo difetto.
Massima delusione invece per Curiouser and Curiouser: mi avevano mandato i primi 3 capitoli e mi erano piaciuti, inoltre ho adorato l'altro retelling della stessa autrice, ma questo proprio non mi è piaciuto. Il perchè lo trovate nella recensione.

E' tutto per questo mese! Vi ricordo che in alto trovate la nuova pagina del blog con i miei libri inglesi in scambio/vendita, correte a darci un'occhiata!